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Visualizzazione dei post con l'etichetta Scilla

#18-In cucina

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L'arpione è un oggetto che permette la pesca di svariati animali, in primis del pesce spada, per cui si ritrovano tanti collegamenti con la cucina: tutti i piatti di pesce. A Scilla, grande fortuna ha avuto il panino con il pesce spada, che viene preparato in tutti i locali e ristoranti, tra cui il "Civico 5" famoso proprio per questa pietanza. Il pescespada però si presta a tantissimi piatti: Alla livornese Alla piastra Alla siciliana

#14- La cosa come simbolo

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La pesca è oggi, per molti, un hobby gradito o un lavoro a tempo pieno, ma quali sono le radici di quest'attività? Ritroviamo testimonianze fin dal Neolitico come la pesca fosse ampiamente sfruttata dalle popolazioni costiere per l'approvvigionamento di cibo, sostentamento della famiglia. L'arpione stesso, di cui abbiamo testimonianza dai tempi dei Greci, si è fatto strada nel mondo della pesca, mutando e adattandosi alle esigenze e possibilità dei pescatori dell'epoca. Ha cambiato materiali e modificato la forma, per ritrovarci oggi ad avere un'asta metallica con una o più punte che si "agganciano" alla pelle della preda. L'arpione è simbolo della caccia al pescespada, che ha nutrito e sfamato generazioni di famiglie di pescatori, creato un luogo, Scilla, che vive del turismo grazie ai piccoli ristoranti di pesce abbarbicati su palafitte direttamente affacciate sul mare, che lasciano alla vista le barche su cui sopra sono montati fucili da pesca, d...

#5-Mito- Scilla, Glauco e Circe

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Il mito di Scilla, narrato anche da Omero, narra la vicenda di una splendida fanciulla, figlia di Forco e Ceto. La ragazza era oggetto dell'amore di Glauco, figlio di Poseidone, Dio marino metà uomo e metà pesce. Scilla si ritrova a rifiutare l'amore di Glauco, che disperato, si rivolge alla maga Circe. Quest'ultima però resta a sua volta invaghita del Dio e per amore di Glauco nel sentire il rifiuto da parte della ragazza si vendica, gettando nel mare dove ella si bagna una pozione maligna. Nel momento in cui l'acqua viene a contatto con la pelle della ragazza questa si trasforma in un mostro gigantesco, con sei teste di cane, tre fila di denti ogni testa, un busto enorme e delle gambe che rassomigliano alla coda lunga e unica di un serpente. La storia di Scilla venne descritta nel’Odissea, XII, 112 e sgg. da Omero.

#3-Libro: Elizabeth Street- da Scilla a New York

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Elizabeth Street - da Scilla a New York di Laurie Fabiano Il libro, romanzo ispirato ad una storia vera, traccia un ritratto di Giovanna Costa, donna che si lascia alle spalle i drammi di un Sud Italia provato dalla povertà e dilaniato dalla catastrofe del 1908, il terremoto di Messina, per raggiungere il Nuovo Mondo. La protagonista si farà strada nel mondo degli affari, col cuore sempre proteso a salvare l'unica cosa che conta per lei, la sua famiglia.